Tesi: come si porta un piano a muro in spiaggia? Dopo la musica «componibile», i Mariposa inaugurano quella «portatile». Il minitour italiano del gruppo segna anche l'uscita del loro nuovo album, Semmai Semiplaya, che con un immaginario generatore di corrente alimenta i nuovi arrangiamenti del loro repertorio più recente e arriva sul palco del Circolo degli Artisti con la sua nuova cantante, Serena Altavilla (Baby Blue).
L'album è stato stampato su vinile con una cover realizzata da Rocco Marchi (la chitarra del gruppo) che evoca anche coi pixel l'universo simbolico degli anni '80.
Gli ingredienti sono quelli di sempre, divertissment sonori, fantasie psichedeliche, capaci di essere minimalisti e barocchi nello stesso brano.
All'estremamente acustico di glockenspiel, voci a cappella e chitarra a dodici corde si alternano rapidamente sonorità elettro-vintage, tastierine e altre diavolerie abilmente manipolate da Michele Orvieti.
Pcterodactyls diventa un bluesaccio sghangherato che sembra uscito da una session con George Martin ad Abbey Road, Tre mosse, proprio grazie all'innesto della voce di Serena Altavilla, acquista un sapore retro-pop. Anche se con una tavolozza stilistica ampia, i Mariposa non perdono mai di vista loro stessi. Adattano la forma-canzone ad un contesto musicale evoluto, suonando per il divertimento di chi li ascolta e mai per proprio compiacimento. Per la loro tappa romana abbiamo intervistato Michele Orvieti, tastierista e anima del gruppo.
Live report/Intervista a Michele Orvieti (Mariposa) by Magic Bus Magazine
Serena Alessandra Altavilla | voce
Valerio Canè | basso, armonica
Enzo Cimino | batteria elettronica, percussioni
Enrico Gabrielli | fiati, percussioni, voce
Gianluca Giusti | wurlitzer, pianoforte, eko tiger
Rocco Marchi | chitarra 12 corde, percussioni
Michele Orvieti | orvietronics
Photo © Alessandro Mazziotti
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